A Mattarello il pranzo dell'amicizia con l'Emilia Romagna, ma che fine hanno fatto i soldi ''del più grande festival a scopo benefico mai realizzato in Trentino''?
Oggi alla sagra dei Santi Anzoi a servire piadine e cappelletti al ragù c'erano i volontari dell'associazione Bianconiglio di Conselice. La bellissima iniziativa è stata organizzata lanciata dai pompieri, subito accolta dal Copag, il Comitato permanente che raggruppa gruppi e associazioni di Mattarello guidato dal presidente Alfredo Ciech. Presente Fugatti che qualche settimana fa promosso il Trento Love Fest: 500mila euro di investimenti per circa 30mila euro di entrate. Ma cosa si è dato agli alluvionati nessuno lo dice ancora

TRENTO. Piadine e cappelletti al ragù per rinnovare lo storico ''marchio'' di amicizia che lega Emilia Romagna e Trentino. E così oggi, intorno a mezzogiorno, il piatto della tradizione romagnola è stato protagonista del pranzo solidale servito al bancone di piazzale Ergolding a Mattarello per la tradizionale sagra dei Santi Anzoi.
“Un’iniziativa che nasce dal cuore di una comunità unita e sempre pronta ad aiutare” ha osservato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti presente assieme all’assessore provinciale ad istruzione, università e cultura Mirko Bisesti. Sotto il tendone di piazzale Ergolding, i vertici della Provincia hanno incontrato, fra gli altri, il comandante dei Vigili del fuoco volontari di Mattarello Manuel Ferrari, che è tra i protagonisti di questo nuovo legame con Conselice in provincia di Ravenna, oltre a tanti altri volontari che lo scorso maggio erano intervenuti in Emilia Romagna in seguito all’alluvione e alla delegazione giunta dal Comune di Conselice e dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Un'iniziativa di solidarietà di quelle fatte bene nate dal basso con spirito di amicizia e volontariato. E in questo senso stride e non poco il fatto che ad oggi ancora non si sappia quanti soldi abbia raccolto l'evento targato Fugatti della Music Arena ''Trento Love Fest'' che doveva raccogliere finanziamenti per l'Emilia Romagna alluvionata ed era stato descritto, né più né meno, come il più grande festival a scopo benefico mai realizzato in Trentino. Un evento che è costato ai contribuenti trentini qualcosa come 500mila euro e che da stime potrebbe aver raccolto circa 30mila euro per le popolazioni alluvionate. Insomma uno dei flop più grandi di cui si abbia ricordo. E se per ogni cosa questa politica provinciale si esibisce in conferenze stampa e uscite pubbliche con foto e strette di mano, di quella ''partita'' non s'è più saputo niente.
Quindi ben venga la solidarietà dal basso, dei cittadini, quella vera che non serve a dare un senso a un progetto insensato come la Music Arena e a conservare un pugno di voti tra i fedelissimi. A Mattarello a servire piadine e cappelletti al ragù sono state le volontarie dell’associazione Bianconiglio di Conselice: il ricavato sarà impiegato per le iniziative sociali promosse sul territorio che porta ancora le ferite dell’esondazione.
L’assessore Bisesti ha sottolineato il legame con si rafforza nel segno della solidarietà: “Sono certo che l’Emilia Romagna, uno dei territori colpiti da queste grandi calamità naturali che purtroppo oggi si manifestano con maggiore frequenza, saprà ripartire con maggiore forza e fiducia. L’iniziativa di Mattarello dimostra ancora una volta l’attenzione del Trentino per chi si trova in difficoltà. Ringrazio quindi sia tutti coloro che hanno reso possibile questo momento sia i vigili del fuoco volontari trentini, che ci sono sempre e che proprio lì nelle comunità colpite hanno portato la nostra bandiera, con il lavoro, la fatica e soprattutto il cuore”.
All’appuntamento sono intervenuti anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’assessore comunale Roberto Stanchina, la deputata Sara Ferrari nonché i rappresentanti della Federazione dei Vigili del fuoco volontari e dei Corpi che avevano operato in aiuto della popolazione: Avio, Rovereto, Cavalese, Molina e Castello di Fiemme, mentre i volontari fassani hanno inviato il loro saluto. Particolarmente significativo, durante gli interventi, il momento della lettura dei messaggi dei bambini e delle famiglie soccorsi dai pompieri trentini.
Il pranzo solidale dedicato alla Romagna è nato dalla proposta lanciata dai pompieri, subito accolta dal Copag, il Comitato permanente che raggruppa gruppi e associazioni di Mattarello guidato dal presidente Alfredo Ciech. L’incontro tra trentini e romagnoli è stato anche l’occasione per ricordare le giornate di grande lavoro: “Siamo partiti in fretta e furia con un fuoristrada e un gommone per soccorrere le persone bloccate nelle loro abitazioni: non dimenticheremo mai i loro volti” ha commentato il comandante Ferrari.
La presenza a Mattarello è stata anche l’occasione per l’assessore Bisesti di ricordare la mostra, nell’ambito della Sagra dei Santi Anzoi, dedicata alle botteghe storiche dell’abitato, visitabile presso la sala polifunzionale: “Un’esposizione importante, sul commercio storico a Mattarello e i cambiamenti sociali successivi avvenuti in una comunità viva, che rinnova i suoi legami anche con attività che parlano alle nuove generazioni”.














